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L'Incidente

6 agosto 2005


11/01/2007
Il 6/08/2005 il volo TUI 1153 Bari-Djerba, operato dalla compagnia aerea Tuninter con un ATR 72 marche TS-LBB, decolla dall’aereoporto di Bari Palese alle 12.32 UTC a bordo 39 persone (compresi i 4 membri dell’equipaggio).
A circa 45 minuti dal decollo si verifica l’arresto del motore destro per cui l’equipaggio decide di effettuare un atterraggio precauzionale verso l’aereoporto di Punta Raisi (Palermo).
Dopo pochi minuti nella fase di discesa si verifica anche l’arresto del motore sinistro.
Dopo una “planata” della durata compresa tra 16 e 20 minuti l’ATR 72 nel tentativo di effettuare un ammaraggio precipita rovinosamente nelle acque a 12 miglia a Nord-Est di Capogallo spezzandosi in tre tronconi.
Proprio in quel momento l'aereo scompare dagli schermi radar della torre di controllo e anche le comunicazioni radio si interrompono. Non è stato possibile individuare subito il punto dell'impatto. Un contributo decisivo è stato dato da un aereo di linea di Air One al quale la direzione dell'aeroporto ha subito dato l'autorizzazione al decollo.
I soccorsi sono scattati subito. Vengono mobilitate le motovedette della capitaneria di porto, della Guardia di Finanza, della Polizia, gli elicotteri della marina militare e di altri corpi dello Stato.
Il drammatico bilancio dell’incidente è di 23 superstiti, 13 deceduti e 3 dispersi.
Il 10/08/2006 il Governo italiano stanzia i fondi necessari per il recupero delle scatole nere e dei tre dispersi a 1440mt di profondità.
Il 18/08/2005 l’Ansv informa che la Marina Militare italiana ha localizzato i registratori di volo dell’ATR 72.
Il 29/08/2005 grazie alle apparecchiature della nave cipriota «Edt Ares», i resti scheletriti di uno dei tre dispersi vengono individuati e riportati in superficie insieme ad una delle due scatole nere (CVR), la fusoliera di poppa e i pannelli di controllo.
Il 30/08/2005 all’ 01.39 viene localizzata e riportata in superficie anche la seconda scatola nera (FDR), il registratore dei dati di volo, dell’ATR 72 insieme al secondo corpo, alle 4.00 del 31 viene recuperato anche il terzo corpo.
Ad oggi la causa acclarata dell’evento è stata individuata nella errata sostituzione dell’indicatore di carburante (FQI).
L’ANSV(Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo), l’autorità preposta allo svolgimento delle inchieste tecniche sugli incidenti aerei, rende noto con un comunicato del 7/09/2005 che il pannello che indica la quantità di carburante contenuta nei serbatoi alari (Fuel Quantity Indicator, FQI), installato nella cabina di pilotaggio dell’ATR 72 TS-LBB, era del tipo destinato agli aeromobili ATR 42. Tale errore installativo così come evidenziato nella raccomandazione di sicurezza emessa sempre dall’ANSV il 06/09/2005 ha prodotto un errore in difetto dell’indicazione del carburante presente a bordo di 1800kg, per cui a livello carburante 0kg l’indicatore ne segnava 900kg per serbatoio.
Le indagini della Magistratura sono tutt’ora in corso data la mancanza di alcune rogatorie richieste alla Magistratura tunisina ma dalle informazioni tratte dai giornali risultano indagati dalla Procura di Palermo il pilota Chefik Gharbi, il copilota Alì Kebair, il meccanico tunisino che il 5/08/2005 ha effettuato la sostituzione del FQI.


Link per download: public/files/TS LBB RS ITA.pdf
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